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Storia

Situato sulla costa centro-meridionale della Sicilia tra le città di Gela e Licata, nel territorio del comune di Butera, il castello di Falconara, uno dei meglio conservati della Sicilia, è l'unico tra i castelli della provincia di Caltanissetta, ad affacciarsi sul mare. Il nucleo originario, costituito dalla vecchia torre quadrata, detta " della Falconara" per l'allevamento di falconi che i signori vi tenevano in epoca non precisata, è stato manipolato ed ampliato dai diversi proprietari succedutesi nei secoli. Il rilievo architettonico, eseguito su un gran numero di campioni dislocati a quote e regioni diverse, ha confermato – anche nei casi in cui si celava all'evidenza per fenomeni di inglobamento – la preesistenza dell'elemento turrito originario di fortificazione destinata alla difesa.

Non si hanno notizie certe sulla data della realizzazione della torre, ma è molto probabile che essa sia avvenuta nel XIV secolo, ed in particolare dopo il 1313, durante la guerra dei Vespri tra Aragonesi di Sicilia ed Angioini di Napoli, quando alcuni pirati angioini poterono sbarcare tra Terranova e Licata, e assalire e saccheggiare Butera. Di certo esisteva il 18 ottobre 1392, quando Martino I, con diploma "segnato in Castrogiovanni", la assegnò in feudo con la contea di Butera, ad Ugone Santapau, della nobile famiglia catalana degli Ademar a lui fedelissima. Il titolo passò poi a tutti i successori della famiglia Santapau finchè finì nelle mani di Ambrogio Branciforte, fatto principe di Butera da Filippo II nel 1563. La torre assolveva ancora al suo compito di vigilanza e di difesa dalle incursioni piratesche alla fine del XVIII secolo, quando l'architetto senese Tiburzio Spannocchi ebbe l'incarico dal viceré Marcantonio Colonna (1567-1584) di progettare un sistema di torri di avvistamento e di difesa, con una precisa ricognizione scritta e cartografica del litorale, finalizzata all'individuazione dei siti in cui edificare le torri, così come era stato attuato nel Regno di Napoli nel 1563.